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Art0080
T 1'
Il piano di riforme in 15 secondi
Devi elettrificare tutto e riforestare tutto.
Devi costruire una rete ferroviaria e tramviaria capillare; devi eliminare il packaging monouso, con un Servizio a Rendere Universale pubblico.
E, prima ancora di tutto, devi rendere gratuiti i sei bisogni fondamentali — casa, salute, trasporti, cultura, sanità, cibo vegetale – attraverso sei piani di riforma generale ben specifici.
Devi ridurre la settimana lavorativa a massimo quattro giorni, e la giornata a sei ore.
Devi alzare il salario minimo fino al livello dell’attuale salario medio.
La fiscalità dev’essere radicalmente progressiva: devi radicare il concetto di tetto massimo nel fisco.
Devi mettere un tetto massimo al patrimonio: una global wealth tax del 100% oltre una certa soglia.
Tutte queste cose, da sole, possono rivoluzionare la vita.
Ma c’è una riforma più fondamentale di tutte, quella che davvero elimina il dominio in ogni sua forma: devi parlamentarizzare tutte le istituzioni.
Un parlamento in ogni condominio, in ogni scuola, ospedale, spiaggia, parco e azienda.
Devi democratizzare tutto.
Devi democratizzare finanche la conoscenza: estirpare per sempre ogni forma di proprietà intellettuale, rendere tutto free e open source, free hardware, tutto craftabile ed editabile, dal materiale all’immateriale, tutto riparabile e trasformabile.
Così che non ci sia più spreco. Niente più usa e getta.
E infine, devi fare una riforma costituzionale che fissi per sempre, nella rigidità della Costituzione, i principi della cura.
Articolo 1: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sulla cura.
A quel punto, la società nuova fiorirà.
Perché avremo saputo edificare le condizioni della sua fioritura.