È online la raccolta firme del Partito Capibara!
Finalmente. Il progetto c’è. La macchina è in moto. E ora tocca a noi.
www.partitocapibara.it
È online il sito ufficiale del
Partito Capibara. Una vetrina che presenta il
programma, il
progetto, la
filosofia gratuitista che lo ispira e offre canali per
partecipare alle attività di diffusione del
movimento gratuitista.
Viviamo nell’epoca più
abbondante, tecnologicamente sviluppata e scientificamente
avanzata della storia umana. Eppure, la condanna è sempre la stessa:
lavorare tutta la vita per guadagnarsi il diritto all'esistenza. Questa è la
contraddizione assurda che il
Partito Capibara intende squarciare.
Il progetto si articola in
tre pilastri di rivendicazioni, ovvero 3 gruppi ognuno contenente un
mix di riforme di portata generale.
-
Lavorare di meno, godere di più. Una riforma strutturale del sistema fiscale e previdenziale per ridurre la settimana lavorativa a 24 ore con un salario minimo di 1.560 euro;
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Gratuità dei 6 bisogni fondamentali. Un combinato di 6 riforme di portata generale volte a rendere gratuito l’accesso a casa, utenze, cibo, trasporti, salute e istruzione;
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Reddito universale e automazione. Un reddito di base universale di 500 euro, ancorato al tasso di automazione, all’interno di una prospettiva che ambisce a ripensare radicalmente il ruolo della tecnologia nella società.
Insieme, questi tre pilastri delineano le basi di una
società gratuitista: una vita sottratta alla "
forma-prezzo" del Capitale. Demercificare l'esistenza.
Liberare il tempo. Questo è l’obiettivo del
movimento gratuitista.
Ma ora veniamo al dunque: la raccolta firme.
Il Parlamento italiano, nel 2021, ha
respinto - per
parità di voti tra favorevoli e contrari - la norma che avrebbe permesso la
raccolta delle firme digitali per la candidatura dei
partiti politici, cosicché oggi la firma digitale resta ammessa solo per i
referendum abrogativi e per le
leggi di iniziativa popolare.
Di conseguenza, per candidarci alle
elezioni del 2027, occorre raccogliere
120.000 firme su fogli vidimati, davanti a un
pubblico ufficiale, distribuite per circoscrizione.
Un'odissea burocratica pensata appositamente per scoraggiare la partecipazione.
Per ovviare a queste difficoltà, ma anche per rendere
divertente, stimolante ed
entusiasmante ogni passo di questo percorso, si è pensato di
dividere il processo di raccolta delle firme in due fasi:
Fase 1: Una raccolta firme
digitale, veloce,
non ufficiale ai fini della candidatura effettiva. Un primo passo per contarsi, per
“radunare ciò che è sparso” e raccogliere tutte le persone che ci credono. È il numero che cresce a diffondere
l’iperstizione. In questa fase vengono chiesti solo i
dati necessari ai fini di un
futuro ricontatto, al momento dell’attivazione della fase 2.
Fase 2: Una volta raggiunte 120.000 firme digitali, sarà il segnale che l’iperstizione si sta diffondendo. Le persone che ci hanno messo la firma sono
persone reali, dunque verranno
ricontattate per apporre la propria firma nelle rispettive circoscrizioni elettorali,
in modo ufficiale. Una vera e propria
traduzione delle prime firme digitali in firme autentiche.
Mark Fisher in
Acid Communism, l’ultima opera incompiuta, ci ha ricordato che la
rivoluzione consiste nel
risvegliare le coscienze, nel diffondere un'
iperstizione così forte da trasformarsi in realtà. Il
Partito Capibara è questo: un
dispositivo iperstizionale, un vettore memetico, una
flottilla lanciata a
speronare la cabina di comando del sistema. Un'idea iniettata nel
senso comune che si diffonde fino ad attivare e
mobilitare un desiderio collettivo.
Il numero delle adesioni è un
parametro di quanto il
gratutismo sia universalmente
desiderato. È la fiducia che si riaccende in chi desidera un
mondo diverso. È la consapevolezza che
esiste un'alternativa all'apocalisse che il capitalismo ci ha imposto.
Dipende da noi. Sempre.
Ognunx di noi ha attorno a sé una
rete sociale composta da svariate persone: persone con cui
condividiamo la vita, il lavoro, la casa, le occasioni di socialità.
Sono loro coloro a cui dobbiamo portare il progetto del Partito Capibara.
Significa portare questo progetto politico nella nostra
quotidianità: suggerire l’argomento in qualsiasi
occasione di dialogo insieme, stimolare riflessioni,
seminare domande, minare il
realismo capitalista in tuttx coloro che faticano a
credere nella possibilità di una società in cui l’abbondanza venga messa al servizio del
bene comune.
Il nostro desiderio è una vita bella. Diffondiamone il sogno affinché questo si realizzi presto. Diffondiamolo ovunque attorno a noi.
Entra nel sito. Iscriviti. Fai crescere il numero. Il
Partito Capibara è online.
www.partitocapibara.it