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05-agosto-2026
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È online la raccolta firme del Partito Capibara!

Finalmente. Il progetto c’è. La macchina è in moto. E ora tocca a noi.

www.partitocapibara.it 

È online il sito ufficiale del Partito Capibara. Una vetrina che presenta il programma, il progetto, la filosofia gratuitista che lo ispira e offre canali per partecipare alle attività di diffusione del movimento gratuitista.

Viviamo nell’epoca più abbondante, tecnologicamente sviluppata e scientificamente avanzata della storia umana. Eppure, la condanna è sempre la stessa: lavorare tutta la vita per guadagnarsi il diritto all'esistenza. Questa è la contraddizione assurda che il Partito Capibara intende squarciare.

Il progetto si articola in tre pilastri di rivendicazioni, ovvero 3 gruppi ognuno contenente un mix di riforme di portata generale.

  1. Lavorare di meno, godere di più. Una riforma strutturale del sistema fiscale e previdenziale per ridurre la settimana lavorativa a 24 ore con un salario minimo di 1.560 euro;
  2. Gratuità dei 6 bisogni fondamentali. Un combinato di 6 riforme di portata generale volte a rendere gratuito l’accesso a casa, utenze, cibo, trasporti, salute e istruzione;
  3. Reddito universale e automazione. Un reddito di base universale di 500 euro, ancorato al tasso di automazione, all’interno di una prospettiva che ambisce a ripensare radicalmente il ruolo della tecnologia nella società.
Insieme, questi tre pilastri delineano le basi di una società gratuitista: una vita sottratta alla "forma-prezzo" del Capitale. Demercificare l'esistenza. Liberare il tempo. Questo è l’obiettivo del movimento gratuitista.

Ma ora veniamo al dunque: la raccolta firme.


Il Parlamento italiano, nel 2021, ha respinto - per parità di voti tra favorevoli e contrari - la norma che avrebbe permesso la raccolta delle firme digitali per la candidatura dei partiti politici, cosicché oggi la firma digitale resta ammessa solo per i referendum abrogativi e per le leggi di iniziativa popolare.

Di conseguenza, per candidarci alle elezioni del 2027, occorre raccogliere 120.000 firme su fogli vidimati, davanti a un pubblico ufficiale, distribuite per circoscrizione. Un'odissea burocratica pensata appositamente per scoraggiare la partecipazione.

Per ovviare a queste difficoltà, ma anche per rendere divertente, stimolante ed entusiasmante ogni passo di questo percorso, si è pensato di dividere il processo di raccolta delle firme in due fasi:

Fase 1: Una raccolta firme digitale, veloce, non ufficiale ai fini della candidatura effettiva. Un primo passo per contarsi, per “radunare ciò che è sparso” e raccogliere tutte le persone che ci credono. È il numero che cresce a diffondere l’iperstizione. In questa fase vengono chiesti solo i dati necessari ai fini di un futuro ricontatto, al momento dell’attivazione della fase 2.

Fase 2: Una volta raggiunte 120.000 firme digitali, sarà il segnale che l’iperstizione si sta diffondendo. Le persone che ci hanno messo la firma sono persone reali, dunque verranno ricontattate per apporre la propria firma nelle rispettive circoscrizioni elettorali, in modo ufficiale. Una vera e propria traduzione delle prime firme digitali in firme autentiche.

Mark Fisher in Acid Communism, l’ultima opera incompiuta, ci ha ricordato che la rivoluzione consiste nel risvegliare le coscienze, nel diffondere un'iperstizione così forte da trasformarsi in realtà. Il Partito Capibara è questo: un dispositivo iperstizionale, un vettore memetico, una flottilla lanciata a speronare la cabina di comando del sistema. Un'idea iniettata nel senso comune che si diffonde fino ad attivare e mobilitare un desiderio collettivo.

Il numero delle adesioni è un parametro di quanto il gratutismo sia universalmente desiderato. È la fiducia che si riaccende in chi desidera un mondo diverso. È la consapevolezza che esiste un'alternativa all'apocalisse che il capitalismo ci ha imposto.

Dipende da noi. Sempre.

Ognunx di noi ha attorno a sé una rete sociale composta da svariate persone: persone con cui condividiamo la vita, il lavoro, la casa, le occasioni di socialità. Sono loro coloro a cui dobbiamo portare il progetto del Partito Capibara.

Significa portare questo progetto politico nella nostra quotidianità: suggerire l’argomento in qualsiasi occasione di dialogo insieme, stimolare riflessioni, seminare domande, minare il realismo capitalista in tuttx coloro che faticano a credere nella possibilità di una società in cui l’abbondanza venga messa al servizio del bene comune.

Il nostro desiderio è una vita bella. Diffondiamone il sogno affinché questo si realizzi presto. Diffondiamolo ovunque attorno a noi.

Entra nel sito. Iscriviti. Fai crescere il numero. Il Partito Capibara è online.

www.partitocapibara.it

 

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